Materiali in pet: ecologia del terzo millennio

Sai cos’è il pet? È un materiale altamente ecologico usato dalle aziende per confezionare prodotti: somiglia molto al vetro, ma al tatto sembra una plastica resistente. Possiamo considerarlo la faccia buona della plastica. Il pet infatti è riciclabile al 100% e il fatto che non sia economico come la plastica deriva essenzialmente da un motivo: non tutte le aziende lo usano.  Ma cosa aspettiamo per convertirci al pet?

Molte persone non se ne sono ancora accorte, ma siamo alla vigilia della fine del consumismo sfrenato. I prossimi anni,  saranno all’insegna della riduzione più drastica dei rifiuti. Il motto sarà “ridurre i rifiuti non differenziabili ed aumentare quelli riciclabili e biodegradabili”. Così sugli scaffali dei supermercati possiamo già trovare formaggi incartati con materiale riciclabile (mater B) oppure bottiglie da cosmesi, per le birre o per olio extravergine di oliva realizzate in un materiale che spesso piace più della plastica e si chiama pet. Quest’ultimo è al 100% biodegradabile e riciclabile, e sicuramente non fa male all’ambiente. Conserva benissimo alimenti e materiali organici proprio come il vetro. Inoltre il pet somiglia molto al vetro perchè ha la sua lucentezza, ma è leggero come la plastica. Proprio per questa sua importantissima qualità è piaciuto alle aziende che producono birra o olio d’oliva.

Anche se il costo del pet è maggiore, le aziende che decidono di utilizzarlo possono godere di sgravi fiscali. Si risparmierebbe sul costo di smaltimento (che normalmente paghiamo già con l’acquisto di un prodotto) ed inoltre potremmo evitare di impazzire con la raccolta differenziata. Immaginiamo ad esempio cosa accadrebbe se tutte le aziende aderissero alla proposta di utilizzare materiali biodegradabili riciclabili. A quel punto potremmo usare semplicemente due bidoni: uno per l’organico ed uno per la plastica verde! Diminuirebbero le nostre tariffe di smaltimento e daremmo una valida mano all’ambiente.

Ci sono purtroppo alcune aziende che decidono di utilizzare il pet mischiandolo con la plastica. A quel punto, si riduce si il consumo di plastica o altri materiali, ma si ostacola lo smaltimento di quel rifiuto. Con la speranza che anche quaste aziende un giorno decidano di fare scelte più concrete, vi facciamo una proposta: laddove non si riesce a favorire l’economia locale, con l’acquisto di prodotti delle campagne circostanti, facciamo attenzione ad utilizzare il pet, riciclabile al 100% : è un primo passo verso la rivoluzione ecologica del terzo millennio.

Fonte: BenessereVillage.it, Maria Melania Barone

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